Perché lo UCD è raro?

26 gennaio, 2009 by

Perché in Italia, ma anche in buona parte del mondo, i processi aziendali non vengono orientati alle esigenze dell’utente, con attività specifiche come quelle elencate qui sopra, anziché solo a parole? Per almeno 2 ragioni:

  1. Perché lo UCD è una filosofia relativamente giovane e poco insegnata. Non è il modo di gestire tradizionalmente il processo di realizzazione di software e di siti. Non è il modo in cui funzionano le software house in Italia, ed è un metodo che capi-progetto e manager non sanno bene come gestire;
  2. Perché viene visto come un costo. Al contrario, vi sono stime che indicano che i processi UCD beneficiano di una rapida focalizzazione sui requisiti e le soluzioni giuste, evitano allungamenti di tempi legati a imposizioni o discussioni improduttive, e portano ad un prodotto soddisfacente in un tempo minore.

Inserire lo UCD nel processo di progettazione richiede un cambio di mentalità e di procedure nelle aziende, che le renda più flessibili. Questo è abbastanza difficile in aziende grosse, perché, proprio come McDonald ha bisogno di standardizzare le procedure per produrre panini di identica qualità media, le grandi aziende hanno bisogno di standardizzare molto i processi per produrre software e siti di qualità standard qualunque sia la formazione e il grado di competenza dei dipendenti.

Tuttavia adottare l’UCD aiuta anche le aziende grosse a evolversi e a mettere in discussione le proprie rigidità.

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Lo User-Centered Design (UCD)

26 gennaio, 2009 by

Processo di UCDLo User Centered Design (UCD) o “progettazione centrata sull’utente” è un modo per progettare e costruire siti o applicazioni tenendo conto del punto di vista e delle esigenze dell’utente. Lo UCD è un processo composto di più attività e basato sull’iterazione di diversi strumenti di analisi od osservazione, progettazione e verifica.

Il processo è stato definito e descritto da diversi autori e persino da alcune norme ISO, come la ISO 13407, Human-centered design process.


La ISO 13407

L’analisi del contesto d’uso e dei requisiti

La creazione di soluzioni progettuali

La valutazione

L’implementazione

Google phone in Italia a marzo

26 gennaio, 2009 by
L'Htc G1

L’attesa per l’Europa è finita. L’Htc G1, il primo smartphone equipaggiato con la piattaforma Android sviluppata da Google, sta per sbarcare sul Vecchio Continente. Secondo indiscrezioni dagli ambienti di Mountain View, la commercializzazione in Italia partirà a Marzo e sarà affidata a Tim o a Vodafone, e anche se ormai i giochi sembrano essere fatti, ancora non è chiaro su quale dei due operatori sia caduta la scelta.

E’ ancora presto per dire quale sarà il prezzo di vendita. Tutto dipende da quanto l’operatore telefonico intende investire sul progetto. Guardando il catalogo dei prodotti dell’azienda taiwanese, però, cellulari con caratteristiche simili al G1 vengono commercializzati nel nostro Paese su cifre che si aggirano intorno ai 500/600 euro. Dunque, ma è solo un’ipotesi, se l’operatore dovesse decidere di investire poco nel progetto, il più diretto sfidante dell’iPhone potrebbe avere un prezzo di vendita non distante dal suo rivale.

Terzo Summit Italiano di Architettura dell’Informazione

23 gennaio, 2009 by

L’architettura dell’informazione si estende ben oltre le tassonomie e il web. Questo è il motivo per ampliare la nostra disciplina verso l’intera varietà di spazi informativi condivisi. Spazi digitali (ad es. software, siti web); fisici (ad es. musei, biblioteche, ospedali); procedurali (ad es. flussi di informazione nei processi lavorativi).

— Peter Morville

Scienze dell’informazione, teorie della classificazione, logica, biblioteconomia, user experience, user centered design, web design, psicologia ed ergonomia, industrial design: questi sono gli ingredienti dell’Architettura dell’informazione (Information Architecture o IA) il cui scopo è la progettazione e la realizzazione di ambienti informativi condivisi come possono esserlo le pagine di un sito Web.

http://www.iasummit.it/2009/

Patterns di ricerca

26 maggio, 2008 by
I pattern sono soluzioni a problematiche ricorrenti, raggruppati in categorie per facilitare la consultazione.

Peter Morville ha raccolto un buon numero di pattern
relativi alle ricerche e ai risultati, attingendo da siti più o meno
famosi, e li ha pubblicati nel proprio account Flickr, commentando ogni schermata.

Usare WordPress per un blog aziendale

1 aprile, 2008 by

… in KION abbiamo questo Blog e quello sull’Anagrafica Nazionale Studenti (ANS)… entrambi gestiti con WordPress. Antonio Volpon di fucina web scrive un articolo interessante a proposito dell’utilizzo di WordPress come blog aziendale.

Che la gestione di un blog aziendale richieda competenze e
accorgimenti diversi da quelli per un blog a carattere personale è
evidente e la documentazione in questo senso non manca (ne ho parlato a
proposito dei suggerimenti di lettura per il 2007; un’altra fonte è l’intervento consigli a un giovane blogger aziendale).

Lo stesso discorso vale anche per il software: non è sufficiente l’installazione standard di una piattaforma di blogging per gestire un blog aziendale, soprattutto perché questi strumenti sono pensati prima di tutto per esigenze personali.

Negli ultimi mesi ho fatto un po’ di esperienza con progetti di
startup per blog aziendali, in particolare gestiti con WordPress (nella
versione 2.2 e 2.3), esperienza che vorrei condividere in qualche
dettaglio.

leggi l’articolo

Usabilità di ESSE3 lato client

13 dicembre, 2007 by

Dopo un lungo lavoro in tema di usabilità, vorrei condividere un documento che rappresenta non solo la mia tesi laurea ma anche molti informazioni utili sul tema. Visto l’esperienza precedente che mi ha visto come “utente di segreteria” per l’utilizzo di ESSE3 il lavoro si è concentrato sullo studio dell’usabilità lato Client. Questo lavoro è suddiviso in due parti. La prima da una panoramica generale del concetto di usabilità e dei metodi e delle tecniche che stanno entrando nello standard de facto. Mentre la seconda parte riguarda l’applicazione di alcune tecniche per la valutazione della usabilità di ESSE3.

Spero che troverete questo documento sia utile ed interessante sia per chi si vuole cimentare negli studi di usabilità in generale sia per chi è interessato all’usabilità di ESSE3 in particolare.

usabilita-di-esse3-lato-client.pdf

XXXII incontro dell’EUG

7 dicembre, 2007 by

Il giorno 21 Novembre 2007, presso lo STARHOTEL di Bologna, si è tenuto il XXXII incontro dell’EUG (ESSE3 User Group) dedicato al tema di Usabilità. Alla base di questo incontro erano due aspetti molto importanti che riguarda l’usabilità di ESSE3 come: la presentazione e l’accessibilità dell’informazione nei prototipi della nuova area ESSE3 e l’aspetto funzionale che consiste in alcune revisioni delle singole funzioni e la omogeneizzazione della esperienza dell’utente.

Durante l’incontro è stato presentato lo stato di avanzamento del progetto Kion4U (Kion for Usability) mostrando anche i risultati ottenuti durante l’ultimo anno. Inoltre sono state proposte alcune ipotesi evolutive sia sull’area web sia sull’interfaccia Client di ESSE3.

L’incotro si è concluso con l’intervento di molto partecipanti che ha permesso di reccoglire molte osservazioni e idee per il futuro.

presentazione_eug_211107.ppt

Gli studenti di oggi – una visione antropologica

6 dicembre, 2007 by

Questo video fa parte di un progetto chiamato “Digital Ethnography” intrapreso durante un corso di Antropologia culturale alla Kansas State University nella primavera 2007.

Lo spunto è quello di fare un brainstorming pensando a come gli studenti oggi imparano, a che cosa hanno bisogno di imparare per il loro futuro, e come il sistema educativo partecipa a questo scenario.

Vai al sito del professore Wesch per saperne di più.

Interface Design: Come Progettare Tabs Di Navigazione Usabili Ed Efficaci

18 novembre, 2007 by

Le Tabs rappresentano una delle soluzioni più usate nel design delle interfacce di navigazione nelle pagine web, utili per fornire accesso a diversi moduli di contenuti. Come avviene per le etichette nella vita reale, informaticamente parlando le tab permettono di passare facilmente su una diversa schermata o ad un insieme di dati alternativo, con un semplice click.

Ma proprio come per ogni altro componente del design dell’interfaccia, le tabs richiedono molta attenzione ai dettagli di progettazione per essere realmente efficaci.

In particolare, attraverso la comprensione della loro natura e della loro funzione, e analizzando al contempo gli errori più comuni fatti su altri siti web e progetti, si possono capire davvero i principali rischi che si corrono quando si vogliono adottare le tabs dentro una strategia di design per la navigazione.

Leggi il seguito dell’articolo di Robin Good…