Archive for the ‘Interfaces’ Category

2009/2010: 8 Tecnologie in cerca di mercato

13 febbraio, 2009

Una parentesi, fra i meandri dell’usabilità: i nuovi trend di mercato nel setore ICT.

In quest’articolo vorrei parlarvi delle considerazioni fatte da uno studioso delle tecnologie nonchè acuto visionario: Gartner. Lo studioso ha individuato le otto tecnologie senza fili da presidiare nel biennio 2009-2010 che incideranno fortemente sulle modalità di utilizzo del telefono cellulare, sempre più piattaforma di accesso a dati e contenuti in mobilità, e influenzeranno le strategie di breve e medio periodo delle aziende del settore.

Fra queste, due vengono definite tecnologie di prossimità: il Bluetooth 3.0 e l’NFC (Near Field Communication).

Con Bluetooth 3.0 si intende il supporto da parte del terminale di 3 tecnologie, il Bluetooth, il Wi-Fi e l’UWB (Ultra Wide Band), volte ad aumentare le capacità del telefono di ricevere dati e che consentiranno lo sviluppo di nuove applicazioni e soluzioni. Le sue specifiche tecniche verranno consolidate nel 2009 e nel 2010 potremo assistere all’ingresso sul mercato di terminali abilitati. Nel breve e medio termine, la tecnologia Wi-Fi sarà sicuramente più utilizzata della tecnologia UWB, vista la sua maggiore diffusione.

La tecnologia NFC, caso di successo in Giappone, presenta enormi potenzialità sia nel campo del Mobile Payment sia nell’acquisizione di informazioni in modalità “touch” (es. foto digitali, coupon): Gartner si aspetta che solo nel 2010 tale tecnologia diventerà più diffusa in mercati maturi come l’Europa Occidentale e gli USA, con il lancio di qualche trial nei Paesi emergenti.

Secondo Gartner anche le tecnologie software e hardware dei terminali avranno un forte impatto sulle strategie dei player del settore, in particolare le interfacce utenti e gli schermi. Le interfacce utenti saranno un driver di differenziazione notevole nel biennio per i produttori di device, generando una continua oscillazione tra “standardizzazione e frammentazione” dell’esperienza. Questo contesto offrirà sicuramente delle opportunità per le aziende impegnate nello sviluppo di applicazioni Mobile – generando nuovi possibili scenari di utilizzo – anche se l’ottimizzazione dell’esperienza sui diversi terminali potrebbe diventare ancora più sfidante. Se da un lato le interfacce utenti influenzeranno in maniera significativa il mondo delle applicazioni Mobile, dall’altro saranno determinanti per favorire l’accesso al Mobile Web anche da parte dei terminali dotati di schermo ridotto.

Proprio gli schermi giocheranno una partita importante nel settore come elementi di differenziazione dell’offerta e di generazione di nuovi scenari di utilizzo. Verranno introdotte tecnologie come i Pico projector per proiettare le immagini del proprio schermo su qualsiasi superficie e altre come i pixel display e i passive display.

Oltre al Mobile Web e alle applicazioni Mobile, Gartner individua nei Widget una delle tecnologie da considerare: questa permette di inviare ad una applicazione client installata sul telefono dell’utente dei semplici feed. Non solo tutte le aziende impegnate in una strategia mobile B2c dovranno fare i conti con questo nuovo modo di inviare contenuti e raggiungere l’utente, ma lo faranno anche aziende utenti interessate ad avere una relazione più forte con il proprio cliente.

Per quanto riguarda le reti, Gartner focalizza la propria attenzione sullo standard Wi-Fi 802.11n e sulle reti cellulari broadband Hspa (High Speed Packet Access). Il primo permetterà il raggiungimento di bande del tutto simili a connessioni wired (da 100 Mbps a 300 Mbps), anche se imporrà alle aziende utenti un rinnovo del parco terminali e dei router, mentre alle aziende TLC il compito di investire in nuove reti. L’utilizzo delle reti broadband, invece, è già una realtà: nel 2008 è esploso grazie alle strategie di pricing degli Operatori e all’aumento della copertura e nei prossimi due anni potrà rappresentare una valida alternativa alle reti Wi-Fi.

Le ultime tecnologie considerate da Gartner, definite come Location sensing, sono quelle che permettono ai terminali degli utenti di segnalare la propria presenza e posizione. Su tali tecnologie verranno disegnate innovative applicazioni e soluzioni per i consumatori, quali il Mobile Social Networking.

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Soluzioni sostitutive delle finestre modali

11 febbraio, 2009

Se lo scopo è deviare l’attenzione dell’utente su una porzione di informazione contenuta nella finestra modale, l’artificio potrebbe essere:

  • utilizzare un messaggio visivo (freccia, box, riquadro) a comparsa nel contenuto (usando <div> nascosti), esattamente laddove l’informazione è necessaria.

Se lo scopo è bloccare l’azione finchè l’utente non inserisce alcuni dati o non inserisce alcuni bottoni (password ecc…), l’artificio potrebbe essere:

  • presentare un messaggio d’errore contestualmente, colorato ed evidente e accertarsi di mantenere i dati fino lì immessi dall’utente.

Se lo scopo è presentare un insieme di funzionalità azionabili (ad esempio una finsetra con un insieme di opzioni di preferenza) che abbiano effetto sulla finestra genitore, allora l’artificio potrebbe essere:

  • utilizzare un layer a comparsa o preferire una soluzione tipo lightbox, senza moltiplicare questeb finestre oltre misura.

Se lo scopo è informare l’utente circa l’irreversibilità di un’azione (chiedendo all’utente ad esempio se è sicuro di voler continuare), allora l’artificio potrebbe essere:

  • evitare operazioni irreversibili, minimizzare la dimensione e la rilevanza dei bottoni dagli effetti distruttivi, fornire undo o chiari messaggi su quello che si è fatto o su quell che si sta per fare.

Se lo scopo è presentare messaggi all’utente, allora l’artificio potrebbe essere:

  • utilizzare messaggi contestuali in pagine successive a quelle d’azione e valutare l’uso di messaggi transitori.

Usabilità delle “finestre modali”

11 febbraio, 2009

Nel linguaggio delle interfacce e del web design le finestre modali sono considerate come delle finestre “figlie”, generate cioè da una finestra “genitore”, che apparendo sullo schermo (e sovrapponendosi alla finestra che le ha generate) impediscono l’interazione con il contenuto “in secondo piano”. Quando compare una finestra modale, pertanto, l’utente è obbligato ad interagire con questa se vuole tornare al contenuto della finestra che l’ha generata. Non tutte le finestre sono modali: lo sono solamente quelle che impediscono il funzionamento di quelle che le hanno generate.

In genere, le fonestre modali servono a:

  • Catturare l’attenzione dell’utente sulla porzione di contenuto della finestra modale;
  • Bloccare il flusso di interazioni affinche l’utente inserisca dei dati;
  • Offrire alcune funzionalità che l’utente deve attivare se vuole inrteragire correttamente o in maniera ottimale con la finestra genitore;
  • Fornire un’infomrazione “sensibile” (ad esempio l’irreversibilità di un’operazione o di una transazione).
Le finestre modali sono in genere criticate dagli esperti di usabilità, in quanto disturbano l’utente senza ottenere realmente quello per cui sono state progettate. Alcuni esperti consigliano di abolire le finestre modali quando servono ad avvertire l’utente che sta compiendo operazioni irreversibili, perchè sono troppo intrusive e a rischio d’errore. Sarebbe meglio proporre degli undo (cioè dare la possibilità di annullare l’ultima azione), qualora si accorgano che le conseguenze dell’azione non erano quelle desiderate.

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Interface Design: Come Progettare Tabs Di Navigazione Usabili Ed Efficaci

18 novembre, 2007

Le Tabs rappresentano una delle soluzioni più usate nel design delle interfacce di navigazione nelle pagine web, utili per fornire accesso a diversi moduli di contenuti. Come avviene per le etichette nella vita reale, informaticamente parlando le tab permettono di passare facilmente su una diversa schermata o ad un insieme di dati alternativo, con un semplice click.

Ma proprio come per ogni altro componente del design dell’interfaccia, le tabs richiedono molta attenzione ai dettagli di progettazione per essere realmente efficaci.

In particolare, attraverso la comprensione della loro natura e della loro funzione, e analizzando al contempo gli errori più comuni fatti su altri siti web e progetti, si possono capire davvero i principali rischi che si corrono quando si vogliono adottare le tabs dentro una strategia di design per la navigazione.

Leggi il seguito dell’articolo di Robin Good…

Le tesi sul web 2.0

16 ottobre, 2007

Antonio Volpon di Fucinaweb ha pubblicato un elenco di tesi universitarie sul WEB 2.0 – alcune sono anche rilasciate con licenza Creative Commons.

Alcuni dei titoli:

Dal singolo Task all’Esperienza Utente… creare interfaccie piacevoli.

3 settembre, 2007

Nel percorso dal Task all’Esperienza, Stephen si basa su una gerachia di bisogni che vanno soddisfatti, personalizzando la celeberrima piramide di Maslow.

Da questi principii, poi sviluppa la sua visione del passaggio da Task ad Esperienza

… e presenta in modo molto efficace (anche visivamente)

scarica le slides (12M pdf)